Ferrovie dello Stato: una TRISTEZZA.
Prendere un treno in Italia è un'esperienza triste, con eccezione per alcuni treni speciali.
Mi è capitato ieri mattina quando per l'ennesima volta sono stato costretto a prendere un treno regionale da Torino a Milano perchè non c'erano più posti disponibili sul treno ad alta velocità. A differnza di Alitalia, che a mio parere non ha nulla da invidiare alle altre compagnie mondiali, a parte la gestione, le Ferrovie dello Stato hanno un servizio di bassa qualità e un'immagine vecchia e triste.
Quando parlo di bassa qualità mi riferisco a mancanza di pulizia e igiene: mi ha profondamente rattristato viaggiare in prima classe e vedere delle signore eleganti costrette a portarsi da casa dei teli da allungare sui poggiatesta perchè troppo sporchi.
Quando invece parlo di un immagine vecchia e triste mi riferisco, inter alia, al sito Ferrovie dello Stato se comparato al sito della corrispondente in Francia SNCF, piuttosto che al percepito che ha la gente di questa società.
La scintilla a scrivere questo post mi è venuta perchè appena salito sul treno ho aperto la pagina economica del quotidiano "La Stampa" di ieri mercoledì 21, maggio e che titolava "FS troppi costi e meno qualità". Non posso che confermare quanto affermato dalla Corte dei Conti anche se la dichiarazione si riferiva alla gestione 2005 e 2006. Sono invece in disaccordo con la dichiarazione dell'amministratore delegato Mauro Moretti che sostiene che si tratti di "cose superate". Da cliente delle Ferrovie dello Stato ricordo al dottor Moretti che se ha risanato parte dei conti, altrettanto non si può dire sulla qualità dei servizi che sono ancora di bassa qualità . Non vedo l'ora che ci sia concorrenza, forza "treni privati", non se ne può più di un disservizio.





